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Ripresa in sicurezza con il primo varo del nostro TF35

7 Giugno, 2020

A seguito della recente attenuazione delle norme sulla sicurezza da parte del Consiglio federale e delle nuove direttive della Federazione Vela Svizzera, è possibile riprendere gli allenamenti sul lago di Ginevra, nel rispetto delle norme sanitarie. Queste ultime settimane ci hanno messo tutti alla prova e quella che affronteremo insieme nei prossimi mesi sarà una grande sfida affinché che ci sia una ripresa favorevole in tutti i settori. Siamo lieti di poter tornare in barca, questa è la nostra grande passione e riprendiamo ad allenarci con un sentimento di grande gratitudine per tutte le persone che hanno lavorato e stanno ancora lavorando per gestire e ridurre gli effetti di questa pandemia. Pierre-Yves Jorand, direttore del team: "La nostra stagione 2020 riprenderà in parte con il varo del nostro nuovo TF35, e in parte sarà rinviata per la decisione che abbiamo preso, d’accordo con i nostri partner OMEGA e PELLE P, di non partecipare al GC32 Racing Tour quest'anno. Studieremo più avanti nell'anno il ritorno alle regate sul GC32 dal 2021, sperando di difendere i nostri titoli di campioni del mondo e il campionato annuale della serie. Questi titoli, infatti, non saranno in palio quest’anno poiché la classe GC32 ha deciso di rinviare al 2020 la maggior parte del programma previsto, organizzando soltanto due eventi indipendenti a fine agosto e metà ottobre." Per quanto riguarda il TF35, team Alinghi è al lavoro per finalizzare la preparazione della sua barca nuova fiammante, esattamente da dove si era fermata all'inizio di marzo. Per maggiori informazioni sul TF35, clicca qui. Nils Frei, membro del team e allenatore: "Siamo davvero felici di poter riprendere le nostre attività in acqua e in gruppo. Siamo ansiosi di procedere con il primo varo del nostro nuovo foiler e di cominciare la di messa a punto navigando. Ci aspetta un lungo elenco di tesr in tutte le condizioni, per proseguire lo sviluppo della nostra barca sul Lago di Ginevra. Come con si fa con ogni lancio di un'auto da corsa tecnologica, procederemo in diverse fasi e aspetteremo di aver convalidato la piattaforma nel più breve tempo possibile, prima di cominciare a lavorare con ritmi più sostenuti. Anche se finora non è prevista nessuna regata e nessuna trasferta fuori dalla Svizzera in questa stagione, la nostra motivazione è intatta e penso di non poter sbagliare quando dico che siamo tutti impazienti di tornare in acqua." Fino a quando non potremo condividere con voi sui social network i primi bordi del nostro nuovissimo foiler immatricolato con il nome di SUI 100/VD64, vi auguriamo di continuare a prendervi buona cura di voi stessi e dei vostri cari.

D35 Trophy 16 anni i ricordi e la chiave di una storia successo

29 Ottobre, 2019

L'equipaggio ricorda l'epopea del D35 Trophy e ne analizza la chiave del successo e la sua longevità. Ernesto Bertarelli "Ho molti ricordi di questi 16 anni del campionato, ma se dovessi sceglierne uno direi la nostra prima vittoria al Bol d'Or (nel 2011) quando al termine di un match race con Michel Desjoyeaux su Foncia, serrato e indeciso fino alla fine, siamo riusciti ad arrivare davanti a loro." Uno dei fattori chiave del successo di questa classe è rappresentato proprio dall'amicizia che lega i proprietari di queste barche. Sono trascorse 16 stagioni e siamo ancora tutti là, le barche ci sono e non hanno mai subito danni di rilievo. Per quanto ci riguarda non abbiamo mai scuffiato! E ci siamo anche divertiti molto." Nils Frei "Ricordo il Bol d'Or del 2011 e le condizioni perfette, veramente una bella regata combattuta dall'inizio fino alla fine e la nostra vittoria finale. Direi proprio un bel ricordo. Il D35 è una barca in grado di vincere il Bol d'Or, questo è importante sul lago. È un'imbarcazione versatile che naviga molto bene in condizioni di vento leggero ma sa anche sfruttare una brezza più intensa. È solida e molto piacevole da condurre. Si timona bene, si riesce a regolare alla perfezione e a mettere a punto facilmente, direi che ha tutti gli ingredienti giusti. Non a caso il campionato è durato 16 anni." Nicolas Charbonnier "Il mio primo ricordo risale alla prima volta che ho visto queste barche. Mi hanno colpito la semplicità e la bellezza dei D35 e le loro prestazioni in condizioni di vento leggero, ne sono rimasto veramente colpito. Un secondo ricordo molto bello è la vittoria al Bol d'Or nel 2017, una bella vittoria su Ladycat, grazie alla 'Bise' il vento di tramontana. Sono delle belle imbarcazioni, molto semplici, facili da condurre anche in condizioni di vento leggero, questo forse ci mancherà." Yves Detrey "É buffo perché i miei ricordi più belli del D35 non sono legati al Bol d'Or, ma devo ammettere che la vittoria del Bol d'Or nel 2017 è proprio un bel ricordo, condizioni di vento e acqua perfette ed in più anche la nostra vittoria. Alla base del successo c'è l'esperienza di un gruppo di persone che ha messo a frutto le sue conoscenze precedenti e ha realizzato una grande barca, capace di ottime prestazioni con poco vento ma che naviga anche in condizioni difficili come nell'edizione del Bol d'Or 2019. Direi un bel successo." João Cabecadas "Ricordo il momento di prendere la decisone di lasciare il circuito dei 41' per iniziare una nuova esperienza su una flotta di monotipi, progettati per il lago ...l'inizio di una bella storia! Una delle cose che ha contribuito di più al successo in tutti questi anni è stato l'ottimo rapporto tra tutti gli armatori e gli equipaggi." Arnaud Psarofaghis "Il mio più bel ricordo nel D35 non è legato ad Alinghi! È successo con Bryan Lors al Bol d'Or del 2012 che abbiamo vinto al ritorno da sud-ovest. Abbiamo avuto un'avaria importante alla randa e abbiamo dovuto disarmarla. Era giunto il momento di forzare. Metà della vela in alto era strappata, siamo riusciti a issarla di nuovo e vincere il Bol d'Or. Una delle ragioni del successo di questa classe? La sua longevità. È durata 16 anni. Tutti gli equipaggi hanno avuto il tempo di fare progressi, di allenarsi e di perfezionare le manovre. C'è stato un bello scambio tra gli equipaggi e questo ha contribuito ad alzare il livello della classe. In questi 16 anni la barca ha avuto pochissime avarie è stata progettata per il lago e per le condizioni di vento leggero tipiche di qui." David Niklès "Per me il più bel ricordo risale all'inverno 2003-04 ossia alla decisone di costruire le barche. Eravamo tutti insieme subito dopo la campagna dell'America's Cup per cui tutti molto motivati. Questa è una buona barca. Ho dato molta fiducia all'architetto Sebastien Schmidt che ha saputo prevedere le potenzialità della barca, e anche al gruppo di armatori che si sono riuniti e accordati per lanciare questa classe di monotipi". Bryan Mettraux "I miei migliori ricordi risalgono a tutte le volte che abbiamo battuto Alinghi, quando ero su un'altra barca. Questo è accaduto sia quando ero su Realteam nel 2012, sia su Team Tilt. Riuscire a battere Alinghi era l'obiettivo principale. Alinghi è sempre stato l'avversario da battere. Il grande successo del D35 deriva anche dal fatto che la barca è stata progettata per navigare sul lago. Il D35 è perfetto per le condizioni meteo locali. Non da meno anche il livello degli equipaggi presenti e di conseguenza il prestigio che ha assunto la classe. Sicuramente ci mancherà tutto questo." Pierre Yves-Yorand "Io di bei ricordi ne ho molti ... In particolare ricordo l'estate del 2003 quando un gruppo di armatori decisero di iniziare questa avventura con i D35 stringendosi la mano attorno a un tavolo. Il successo di questa classe si può imputare anche all'ottima intesa tra tutti i partecipanti, fatto che ha consentito di migliorare sempre di più in una classe monotipo, dove la differenza la fanno la capacità e la professionalità degli uomini e delle donne e non l'imbarcazione."